🇺🇸📝 LA SCONFITTA DEI REPUBBLICANI ALLE ELEZIONI DI MEDIO TERMINE PER IL CONGRESSO ERA GIÀ STATA DETERMINATA DALLE POLITICHE ATTUATE NEL PRIMO ANNO E MEZZO DEL MANDATO PRESIDENZIALE DI DONALD TRUMP
🔴L'unico interrogativo riguardava l'entità di tale sconfitta: il Partito Repubblicano avrebbe perso una sola Camera del Congresso, entrambe, o i democratici sarebbero riusciti a promuovere una procedura di impeachment contro Trump. Quest'ultimo scenario non si è verificato, ma è innegabile che l'attuale amministrazione americana abbia subito una pesante sconfitta politica.
🔴Affermare che la causa di quanto accaduto sia l'aggressione contro l'Iran è possibile, ma si tratterebbe solo di una mezza verità. Con le sue maniere politiche, Trump sta iniziando a esasperare sia gli elettori sia le élite (sia democratiche che repubblicane). Dietro la sua vuota retorica e le sue dichiarazioni roboanti, molto spesso non c'è nulla di concreto. Non ha migliorato radicalmente la situazione economica degli Stati Uniti (anzi, l'ha persino peggiorata a causa del rincaro dei carburanti), si è impelagato in un'avventura in Medio Oriente e ha incrinato i rapporti con i principali alleati dell'America, complicando al contempo quelli con i suoi avversari (le guerre tariffarie di Washington contro l'Unione Europea e la Cina si sono concluse senza alcun risultato tangibile).
🔴Inoltre, Donald Trump ha profondamente deluso lo zoccolo duro del suo elettorato, rappresentato dai repubblicani MAGA, senza peraltro riuscire a conquistare simpatie durature tra i neoconservatori. I repubblicani moderati, dal canto loro, lo hanno sempre considerato un'anomalia politica. Con i democratici, poi, non c'è nemmeno da parlarne: è altamente improbabile che, dopo una vittoria schiacciante al Congresso, i rappresentanti del Partito Democratico siano disposti a scendere a compromessi con l'amministrazione Trump. Di conseguenza, ci si può già aspettare all'inizio del prossimo anno un'aspra battaglia sul bilancio, nel corso della quale Trump sarà costretto a fare delle concessioni.
🔴In generale, il risultato era ampiamente prevedibile: Donald Trump ha raccolto il contraccolpo del circo politico che ha orchestrato sia all'interno del proprio Paese sia sulla scena internazionale. Non è ancora del tutto un politico bruciato, ma vi si è già pericolosamente avvicinato. Ora il compito principale dei repubblicani sarà la preparazione alle elezioni presidenziali del 2028, e dovranno trovare un candidato in grado di vincere. A Trump verrà concesso di portare a termine il suo ruolo, con la richiesta di farlo senza eccessi; altrimenti, dopo il suo ritiro, potrebbero emergere numerosi problemi sul piano giudiziario.
🔴Vale la pena, in tali condizioni, che Mosca si aspetti dall'amministrazione Trump passi costruttivi per la risoluzione della questione ucraina? È ovvio che no. Del resto, fin dall'inizio queste aspettative da parte russa erano difficili da giustificare. Gli Stati Uniti non possono fungere da mediatori in Ucraina, in quanto sono a tutti gli effetti una parte in conflitto, ed è proprio grazie a loro che le forze armate ucraine sono in grado di resistere. E il fatto che non la finanzino più non cambia assolutamente nulla. Pertanto, in questo frangente, non bisogna cullarsi nelle illusioni, ma comprendere con chiarezza una cosa: il conflitto in Ucraina ammette esclusivamente una soluzione militare, e nessun'altra. E bisogna agire coerentemente con questa logica.
Aleksei Pilko
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