ORACOLI Questa storia del "professionista, a pagamento" ormai è sfuggita totalmente di mano. Lo psicologo come oracolo domestico, perché «Il mio psicologo mi ha dettoh!» è roba ormai all'ordine del giorno. Più si confidano con il "professionista", che scambiano per guru, più diffidano del prossimo. Il prossimo diventa un potenziale pericolo, un «tossico», una «persona che non rispetta i miei confini». Il lessico clinico, travasato nella vita quotidiana, fa da corazza, ogni attrito diventa un trauma, ogni disaccordo un'aggressione, ogni amico scomodo un elemento da recidere. Che progresso, tutti hanno un confidente a pagamento, i governi elargiscono bonus psicologi, gli "influencer" famosi ti dicono che bisogna andarci eh, è una cosa normale, anzi tutti dovrebbero andarci, fa bene! Non servono amici veri con cui confrontarsi duramente e limpidamente, essi non capirebbero ciò che il "professionista" sa. Una società di monadi ben curate e perfettamente sole, accerchiate da queste figure che si riempiono le tasche per poi andare a loro volta in analisi. Un tempo si parlava di tali figure come "medico dei pazzi", nessuno se ne faceva un vanto, nessuno avrebbe mai detto «il mio psicologo mi ha detto» per darsi un'aria. Che stolti ignoranti che erano eh, credevano ingenuamente che l'uomo "guarisse" nel mondo, dentro i legami, nell'opera, nella fede, nei doveri, nelle gioie e nei dolori. Retrogradi. Oggi la seduta è diventata una cosa evolutiva, il disagio un titolo di merito. Dallo stigma dell'andare si è passati direttamente allo stigma del non andare, e chi non ha il suo terapeuta da citare passa pure per rozzo. Si è passati alla vanteria. Ehi tu ma sei sicuro che non ne hai bisogno? Tutti ne abbiamo! Abbraccia anche tu il progresso. Non essere medioevaleh! Cercati unobravoh! WI
Open in Telegram
Weltanschauung Italia
Weltanschauung Italia è un progetto editoriale nato nel 2011 dedicato alla riflessione filosofica e culturale contemporanea. www.weltanschauung.info https://www.amazon.it/stores/Weltanschauung-Italia/author/B0GCPX2NTV
Subscribers, 30 days
Nov 2 – Nov 3+4 (0%)
Show as table
| Date | Subscribers |
|---|---|
| Nov 2, 2026 | 23,892 |
| Nov 3, 2026 | 23,896 |
Average views per post by day
By publication day
Show as table
| Date | Avg views per post |
|---|---|
| Oct 20, 2026 | 8,048 |
| Oct 21, 2026 | 8,438 |
| Oct 22, 2026 | 17,523 |
| Oct 23, 2026 | 7,076 |
| Oct 24, 2026 | 6,598 |
| Oct 25, 2026 | 11,207 |
| Oct 26, 2026 | 7,628 |
| Oct 27, 2026 | 12,277 |
| Oct 28, 2026 | 6,777 |
| Oct 29, 2026 | 5,462 |
| Oct 30, 2026 | 8,122 |
| Oct 31, 2026 | 4,403 |
| Nov 1, 2026 | 5,712 |
| Nov 2, 2026 | 8,054 |
| Nov 3, 2026 | 2,752 |
| Nov 4, 2026 | 980 |
Most viewed this month
- 01Views17.5KForwards555Reactions422Comments63
- 02Views12.3KForwards205Reactions296Comments50
- 03Views11.2KForwards89Reactions254Comments84
- 04Views9.53KForwards155Reactions389Comments39
- 05Views9.26KForwards106Reactions298Comments15
Latest posts
Condividiamo l'articolo centrato di Roberto Pecchioli su quanto sta accadendo in Polonia. "I fatti di Varsavia hanno varie sfaccettature, oltreché specificità nazionali, enfatizzate non soltanto dal cruciale passaggio dell’adesione o meno all’euro, ma anche dalla posizione geografica polacca, dal crescente ruolo militare nella Nato, dalla prossimità al quadrante bellico ucraino e all’ingombrante vicino russo. " https://www.maurizioblondet.it/la-polonia-l-ue-e-la-postdemocrazia/
Open in TelegramViews growthHide views growth
Views growth
Hours after publication
Show as table
| Hours after publication | Views |
|---|---|
| 0 h | 0 |
| 1 h | 638 |
| 13 h | 2,568 |
- After 1 hour638
- Total to date2,568
IPOCRITI LAMENTI Osserviamo i risultati di quarant'anni di scelte sbagliate, fatte da genitori convinti di fare il bene dei figli. Per una generazione intera, il lavoro dignitoso è stato quello che non sporca. Il camice bianco, la cravatta, la scrivania, il badge. Il figlio del falegname doveva diventare geometra, il figlio del fabbro impiegato di banca, il figlio del panettiere "dottore in qualcosa". Non importava in cosa, bastava il titolo. Il famoso pezzo di carta.. di cui magari vantarsi tra genitori. E oggi? Laureati in lettere che servono ai tavoli per ottocento euro al mese, mentre un idraulico bravo si fa aspettare tre settimane e chiede quello che vuole, perché sa che non c'è nessuno a rimpiazzarlo. Intanto le botteghe chiudono. Non per la crisi, non per la Cina, non per le tasse, o almeno non soltanto, chiudono perché non c'è nessuno a cui passare il testimone. Aziende con cent'anni di storia, con un sapere accumulato di padre in figlio, finiscono in liquidazione perché il figlio ha preferito un master in comunicazione. E quando un mestiere muore, non muore un fatturato, muore una competenza, cose che si apprendono solo guardando, sbagliando, ripetendo per anni accanto a chi lo sa fare. Una volta spento, quel sapere non si riaccende. Poi, naturalmente, ci si lamenta che i mestieri siano in mano agli stranieri. Ma è un lamento ipocrita. Quei posti non sono stati rubati, sono stati abbandonati. Li abbiamo lasciati vuoti con disprezzo, dicendo ai nostri figli che erano roba da ultimi, e ora ci stupiamo che li occupino gli altri? Chi è che a un certo punto ha deciso che la manualità fosse una condanna e non un'arte? Nei cantieri, nelle cucine, nei campi, nelle officine, c'è gente che fa ciò che si è smesso di voler fare, e che fa funzionare un paese il quale a parole disprezza il lavoro manuale, ma nei fatti non può farne a meno. Una mentalità peraltro travestita da amore. "Voglio che tu abbia una vita migliore della mia" ha significato, per milioni di genitori, "voglio che tu non faccia quello che ho fatto io". Come se appunto il saper costruire, riparare, forgiare, cucinare, coltivare fosse un gradino sotto il saper compilare un modulo. Si è insegnato ai ragazzi che valere significa stare seduti, e che il valore di un uomo si misura da quanto poco gli si sporcano le mani. Tornate con i piedi per terra cari sciocconi, il mondo delle scrivanie è saturo, precario, sempre più sostituibile da una AI che scrive relazioni e compila tabelle meglio di voi. Nessuna macchina, per ora, sa però rifare un tetto, sistemare un impianto, intagliare un mobile o tenere in vita un elettrodomestico. Il lavoro che avete disprezzato è quello che resiste; il lavoro che avete idolatrato è quello che si dissolve. WI
Open in TelegramIL MALE Tendenzialmente sappiamo che in Parlamento abbiamo due schieramenti che sono due facce della stessa medaglia... però, però, per onestà di cronaca è giusto fare dei distinguo quando vanno fatti. Secondo i "sinistri" una persona che ha studiato regolarmente medicina specializzandosi, che pratica regolarmente la sua professione da anni, dovrebbe essere cacciata e radiata PER SEMPRE perché, in una situazione tutt'altro che oggettiva, ha agito secondo la propria coscienza. La "destra" governativa sarà quel che sarà, serva di diktat sovranazionali, ma la cosiddetta "sinistra" si conferma IL MALE. Da qualsiasi parte la si voglia guardare. Da ogni punto di vista. Peggio di loro solo i cinque stalle, quelli che presero i voti per salire al governo promettendo di cancellare la legge Lorenzin per poi rivelarsi i peggiori voltafaccia della storia. Difficile trovare aggettivi per descrivere l'ipocrisia, la cattiveria e l'ignoranza di quell'area. Ribadiamo, essi sono IL MALE. WI
Open in TelegramViews growthHide views growth
Views growth
Hours after publication
Show as table
| Hours after publication | Views |
|---|---|
| 0 h | 0 |
| 15 h | 7,052 |
| 27 h | 8,054 |
- After 24 hours8,054
- Total to date8,054
La serie tv sugli 883 ha molto successo in Italia. Da un lato abbiamo quelli che ne stanno facendo addirittura una analisi sociologica e politica tirando in ballo fasi del capitalismo, dall’altro chi snobba il fenomeno 883 con sprezzo. In realtà trattasi di un banale fenomeno di nostalgismo. https://www.weltanschauung.info/2024/10/il-fenomeno-883.html?m=1
Open in TelegramRISERVE Ci stanno chiedendo se siamo proprio noi a gestire il canale WI nato su Tik Tok. Chiariamo. Non amiamo quel social, dei motivi ne abbiamo già parlato nel tempo; il suo formato non è progettato per il pensiero ma per lo scorrimento compulsivo. È un vero e proprio dispositivo di addestramento alla dispersione. Detto questo, un ragazzo, ancora minorenne, che ci segue da tempo, ci ha chiesto di essere presenti anche lì sopra perché i suoi coetanei non ci conoscono. No, non ci sembrava il caso. Ci ha chiesto di poter gestire lui l'account semplicemente traslando alcune cose di quel che facciamo qui lì sopra. D'accordo, gli abbiamo creato l'account lasciandoglielo gestire come ci ha chiesto. Una libertà condizionata, per ora. Se può essere utile, come lui ci dice, a qualcuno delle nuove generazioni avere qualche spunto, ben venga, anche se continuiamo ad avere forti riserve su quella piattaforma. Proviamo. https://www.tiktok.com/@weltanschauungofficial
Open in TelegramViews growthHide views growth
Views growth
Hours after publication
Show as table
| Hours after publication | Views |
|---|---|
| 0 h | 0 |
| 36 h | 3,834 |
| 72 h | 4,349 |
- Total to date4,349
GIÙ LE MANI In questi ultimi anni, quante volte i genitori si sono visti scavalcare nelle scuole da strane associazioni politicizzate e ideologizzate, che hanno cercato di insegnare generici temi di «affettività e sessualità» senza il loro consenso? Non a caso, circoli transfemministi e arcobalenati sono in prima linea contro il ddl Valditara e in questi giorni sono lì a raccogliere firme. Toh, che strano... Cari amici, sapete che non ce ne frega niente di «destra» o «sinistra»: semplicemente, non siamo nati ieri. La maggior parte delle attività ideologiche si insinua nelle scuole con etichette ambigue. È così che funziona. Il ddl Valditara è una legge giusta perché i genitori possono conoscere, individuare e respingere in anticipo i progetti. Anzi, una legge da sola non basta, qui ci vuole un osservatorio permanente sul consenso informato, per impedire che la norma venga sabotata dai soliti che camuffano i progetti. Dicono che solo metà dei ragazzi faccia educazione sessuale a scuola, ma il problema non è se farla, ma chi la fa e con quali materiali. Non fatevi fregare da questa generica richiesta di «educazione sessuo-affettiva nelle scuole». Stanno usando studenti e movimenti, sfruttando la solita balla delle «destre cattive al governo» e dell'«antifascismo», per piazzare un cavallo di Troia e far subentrare nelle scuole determinati concetti. Inutile che raccogliate firme, non passerete mai. Il consenso, che tutti dicono di amare, diventa improvvisamente sospetto quando lo chiedono i genitori. Giù le mani dai bambini. WI
Open in TelegramViews growthHide views growth
Views growth
Hours after publication
Show as table
| Hours after publication | Views |
|---|---|
| 0 h | 0 |
| 38 h | 8,113 |
| 74 h | 9,263 |
- Total to date9,263
VIVARIUM Vivarium è uno strano film uscito nel 2019. Di cosa si tratta? Franz Kafka in salsa urbana. La cittadina di Yonder in cui si ritrovano catapultati i protagonisti non ha nulla di sinistro: villette pulite, cibo in scatola, un bambino che arriva con le istruzioni come un elettrodomestico. I due protagonisti passano dallo sgomento alla rassegnazione senza che nessuno spieghi, minacci o confermi. Lo spettatore prova ciò che prova il signor K. davanti al Processo, ovvero la certezza di essere dentro un meccanismo e l'impossibilità di uscirne. Il quartiere non inquieta perché nasconde qualcosa, inquieta perché non nasconde niente. Il protagonista scava, scava per uscire e scava la propria fossa, perché il film sa che chi tenta la fuga dentro il sistema finisce soltanto per eseguirne un'altra mansione. La gabbia funziona senza serrature perché non lascia alcuna via d'uscita: la prigionia diventa una condizione permanente, non una scelta. La società non delimita l'esistenza coi divieti, la delimita coi modelli, e vince quando il prigioniero non ha più nemmeno la possibilità di sottrarsi al ruolo che gli è stato assegnato. Consigliato. WI
Open in TelegramViews growthHide views growth
Views growth
Hours after publication
Show as table
| Hours after publication | Views |
|---|---|
| 0 h | 0 |
| 60 h | 4,335 |
| 72 h | 4,403 |
- Total to date4,403
"FAKE NEWS"? Il Presidente Mattarella afferma che bisogna «Contrastare chi avvelena l'opinione» con «fake news distruttive». Dichiarazioni avvenute il giorno dopo il voto sul reintegro dei medici radiati. Dopo lo scandalo del 1992, dopo la legge Lorenzin a suon di falsità in diretta tv sino al disastro covid, ci va davvero un bel coraggio a parlare in questi termini. E lo fa il Presidente della Repubblica. Che dire? Chi è seriamente informato sui fatti può farsi una idea della gravità di affermazioni di questo tenore. Non c'è altro da dire. Amen. WI
Open in TelegramMOLLEZZA Qualche mese fa una professoressa veniva accoltellata da un tredicenne, e la prima notizia fu che lei lo ha aveva già perdonato. A Torino ieri un professore si è ritrovato il naso spaccato da un quattordicenne senza alcun motivo e davanti alle telecamere è sereno, quasi dolce non arrabbiato, "solo dispiaciuto". Tutti si affrettano a spiegare che "bisogna comprendere il loro disagio". Perdonare è un atto privato, e chi perdona risponde alla propria coscienza, ma qui parliamo di una sorta di perdono come copione obbligato, politicamente corretto.. Un ragazzo che vede il male accolto con un sorriso comprensivo cosa ne può ricavare? Hanno scambiato l'educazione per l'assistenza. Cercano il "disagio" dove andrebbe cercata la colpa, e chiamano "aiuto" ciò che serve a risparmiare a tutti la fatica di punire. Una pena proporzionata è l'unico modo in cui una comunità dice a un giovane che le sue azioni hanno un peso, e che lui, per questo, è una persona e non un fenomeno sociologico. Chi non punisce non educa. Chi non si indigna non ama. Una società che davanti al sangue sa solo dire "capisco" presto non avrà più nulla da perdonare, perché non resterà nessuno a ricordare cosa fosse la colpa. WI
Open in TelegramConnections
Similar channels
La terza ROMA@terzaromaPolitics17.3K
TERZO MILLENNIO@terzomillennioanni20Politics17K
Comitato Donbass Antinazista - Notizie sulla guerra in Ucraina@comitatodonbassPolitics14.4K
LR, Geopolitica e News@lombardiarussiagenPolitics14.3K
InfoDefenseITALIA@infodefitalyPolitics47.8K
Mai dire Kiev@maidirekievPolitics6.36K
Vento dell’Est 🇮🇹🕊🇷🇺@ventodellest2022Politics2.82K
Пхеньянська Правда🇺🇦@asian_ukrainePolitics23.9K
Mentioned by
La terza ROMA@terzaroma2 repostsLatest post