Posts of TERZO MILLENNIO

newest first

#39562Videoalbum

Forwarded from RangeloniNews

Kiev, la prigione segreta è dell’Azov, tra i prigionieri nello scantinato rinvenuto anche un 14enne Nella periferia di Kiev, dove nel pomeriggio di oggi è stata scoperta una prigione illegale gestita dalla Guardia Nazionale ucraina è giunto il generale Pivnenko, il quale ha genericamente risposto che si tratta di un edificio dove si trovano civili mobilitati da inquadrare nell’Esercito, ma non ha chiarito perché ci fossero persone ferite e riportanti lividi. Successivamente sul posto è giunto anche il capo dell'ufficio presidenziale Kirill Budanov, ex numero uno del sevizio di intelligence militare. Un volta entrato nel seminterrato dell’edificio, Budanov ha rinvenuto un ragazzo di 14 anni in stato di shock, che secondo le fonti presenti sul posto ha subito pestaggi con una pala. La folla ha chiesto spiegazioni a Budanov, il quale ha affermato che “esistono molti edifici simili”, invitando le persone a sgomberare la zona. Nella strada antistante la prigione segreta sono scoppiati scontri a fuoco, gli abitanti locali se la sono presa con i mezzi della polizia, colpevoli di essere schierati dalla parte dei militari. Inizialmente i media ucraini avevano riportato che l’edificio fosse gestito dalla 13esima brigata Khartia, mentre nel corso della serata, con un comunicato, il comandante dell’Azov Denis Prokopenko ha rivendicato il controllo della prigione. Si, proprio quell’Azov che i nostri propagandisti si sono impegnati a riabilitare in tutti i modi possibili. Infine, vale la pena notare che, nei filmati pubblicati in rete, Budanov e diversi militari parlano in russo. In Ucraina molti condanneranno sicuramente questa intollerabile “violazione”, anziché le torture ed i feriti, mentre in Europa altrettanti continueranno a far finta di nulla, per non gettare ombre sulla retorica della lotta per la libertà e dei valori europei sostenuta da Kiev. https://t.me/vn_rangeloni

Open in Telegram
Views349−80%vs avg
Forwards3
Reactions26
Comments—
#39560Videoedited
Views1,947+9%vs avg
Forwards42
Reactions103
Comments—
Views growthHide views growth

Views growth

Hours after publication

Show as table
Hours after publicationViews
0 h0
3 h944
14 h1,947
  1. Total to date1,947
#39559Photo
Views1,774−1%vs avg
Forwards16
Reactions61
Comments—
Views growthHide views growth

Views growth

Hours after publication

Show as table
Hours after publicationViews
0 h0
4 h1,110
15 h1,774
  1. After 6 hours1,110
  2. Total to date1,774
#39558Video
Views2,183+22%vs avg
Forwards18
Reactions66
Comments—
Views growthHide views growth

Views growth

Hours after publication

Show as table
Hours after publicationViews
0 h0
6 h1,627
17 h2,183
  1. After 6 hours1,627
  2. After 24 hours2,183
  3. Total to date2,183
#39557Video
Views1,338−25%vs avg
Forwards5
Reactions14
Comments—
#39556Photo
Views988−45%vs avg
Forwards2
Reactions12
Comments—
#39555Photoedited
Views1,251−30%vs avg
Forwards43
Reactions45
Comments—
#39553Photo
Views1,249−30%vs avg
Forwards8
Reactions73
Comments—
#39552Photo
Views938−47%vs avg
Forwards5
Reactions23
Comments—
#39551Photo
Views919−49%vs avg
Forwards8
Reactions14
Comments—
#39550Video
Views1,353−24%vs avg
Forwards45
Reactions57
Comments—
#39549Link preview

Forwarded from Libertà e democrazia

⚠️ DIETRO LE RIVOLTE C'È IL FALLIMENTO DELL'EUROPA THATCHERIANA❗️ Lorenzo De Sio 🔴 L'autore attribuisce le recenti rivolte in Europa, come quelle studentesche e dei camionisti in Italia, al fallimento del modello economico "Europa thatcheriana", basato sulla libera circolazione dei capitali senza adeguati meccanismi di armonizzazione fiscale e salariale. Questo sistema ha favorito le multinazionali attraverso delocalizzazioni e pratiche di tax ruling, innescando una competizione al ribasso tra gli Stati che ha eroso il welfare, il potere d'acquisto e l'occupazione stabile, colpendo duramente lavoratori e piccole imprese. Il crescente disagio sociale, aggravato dai tagli alla spesa pubblica a favore del riarmo e dalla crisi fiscale permanente, minaccia la coesione democratica, avvertendo che la mancata risposta politica alle disuguaglianze strutturali potrebbe portare all'instabilità istituzionale e all'ascesa di movimenti radicali. Sommario ⬆️ ------------------------------------- ⏹️ Il 16 ottobre gli studenti sono scesi in piazza in tutta Italia gridando “soldi alla scuola, non alla guerra”. Lo stesso giorno i camionisti hanno bloccato caselli e statali da Nola a Sibari contro il gasolio alle stelle. 🔹️ Il giorno dopo, a Milano, Torino e Bologna, i cortei contro il carovita sono finiti in guerriglia, con decine di minorenni fermati. Molti erano figli dell’immigrazione cresciuti nelle periferie, quelli che le cronache chiamano “maranza”. Scene simili si sono viste in Francia, Belgio e Portogallo. 🔹️ Il dibattito si è diviso fra chi invoca l’ordine e chi parla di disagio. Quasi nessuno prova a spiegare da quanto lontano venga questo disagio, e perché esploda nello stesso momento in mezza Europa. 🔹️ Propongo una chiave di lettura, basata su riflessioni che ho già sviluppato di recente in "Democrazia addio": queste rivolte sono il conto, presentato tutto insieme, di un modello economico che possiamo oggi chiamare con il suo nome: un’Europa thatcheriana. 🔹️ Non è una procazione. Nel 1988, a Bruges, Margaret Thatcher disse chiaramente quale Europa voleva: un grande mercato unico, senza un “superstato” capace di governarlo. 🔹️ Su un punto decisivo ha vinto lei: capitali, merci e grandi imprese si muovono liberamente, mentre le regole su fisco, salari, welfare e lavoro restano frammentate a livello nazionale. 🔹️ Per una grande azienda multinazionale è il paradiso: delocalizza la produzione nei paesi dove il lavoro costa meno (spesso in un Est Europa privo di potere negoziale), e paga le tasse dove sono più basse (in Olanda, Lussemburgo, Irlanda); ma vende senza dazi ovunque, e soprattutto nei mercati più grandi e ricchi. 🔹️ Per gli Stati (cui resta il compito di proteggere economicamente i cittadini) è sempre più una trappola, perché per non perdere imprese e investimenti devono farsi concorrenza al ribasso. 🔹️ Qualche dato: l’aliquota media sulle società nell’Unione è scesa da circa il 35 per cento della metà degli anni Novanta a poco più del 21 (salvo gli accordi riservati di tax ruling, con cui molte multinazionali ottengono aliquote ad hoc molto più basse): Fiat è diventata FCA e poi Stellantis, con sede in Olanda, dove ha sede anche la holding degli Agnelli; e, ad esempio, la Grande Panda viene prodotta in Serbia. Continua ⤵️ Riassunto punti salienti 🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️ 🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA 👉  Canale Libertà e democrazia 👉 Libertà & Democrazia, No Vax, No War, No woke

Open in Telegram
Views1,041−42%vs avg
Forwards4
Reactions11
Comments—
#39548Videoedited
Views2,222+24%vs avg
Forwards40
Reactions47
Comments—
#39547Photoedited
Views1,311−27%vs avg
Forwards27
Reactions22
Comments—
#39540Videoalbum
Views1,310−27%vs avg
Forwards17
Reactions65
Comments—
#39538Photo

Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶

Non sono LORO, ma QUESTI che dovrebbero morire per Zelensky: o come i "nazisti" di "Azovstal" si sono trasformati in sporchi carnefici... È stata pubblicata una molto interessante "analisi anticrisi" sugli eventi a Petrovskaya Borshahivka dalla cosiddetta "difensore dei militari" in Ucraina, Olga Reshetilova. A quanto pare, i responsabili che hanno arrestato, torturato e (se necessario) ucciso illegalmente i disertori ucraini (e questa era proprio la "missione di combattimento" loro assegnata dal comando) erano proprio gli stessi cosiddetti "difensori di Azovstal" che in seguito sono stati scambiati con i nostri prigionieri. Per essere chiari: si tratta degli stessi "nazisti incalliti" (cioè completamente folli) del gruppo terroristico Azov, che nel 2022 (salvando le loro vite inutili), si sono arresi alle forze armate russe. E si scopre che, dopo questo, questi individui non sono finiti al fronte, ma si sono dedicati al cannibalismo a beneficio della loro organizzazione criminale. In altre parole, stanno catturando quelle sventurate in tutta l'Ucraina che non vogliono morire al fronte al posto loro. "Olga, la difensore dei militari", ha una logica strana. Perché le famiglie dei soldati ucraini catturati dovrebbero ringraziare gli esecutori dei loro parenti? Per averli mutilati nelle camere di tortura e poi mandati al macello. Morire per il mostro Zelensky e per gli interessi del piccolo re britannico? Penso che, se avessero realizzato che non sarebbero stati uccisi loro stessi, avrebbero linciato questi delinquenti. E non avrebbero semplicemente lanciato loro delle uova contro. A proposito, Olya, cosa sarebbe successo se i suoi figli fossero finiti in quel seminterrato? Avrebbe pensato la stessa cosa?

Open in Telegram
Views1,417−21%vs avg
Forwards7
Reactions39
Comments—
Views growthHide views growth

Views growth

Hours after publication

Show as table
Hours after publicationViews
0 h0
1 h363
10 h1,417
  1. After 1 hour363
  2. Total to date1,417
#39537Photo
Views1,342−25%vs avg
Forwards12
Reactions52
Comments—
Views growthHide views growth

Views growth

Hours after publication

Show as table
Hours after publicationViews
0 h0
1 h347
10 h1,342
  1. After 1 hour347
  2. Total to date1,342
#39536Photoalbum

Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶

No text

Open in Telegram
Views1,335−25%vs avg
Forwards14
Reactions—
Comments—
Views growthHide views growth

Views growth

Hours after publication

Show as table
Hours after publicationViews
0 h0
1 h350
10 h1,335
  1. After 1 hour350
  2. Total to date1,335